
domenica, ottobre 21, 2007
venerdì, ottobre 19, 2007
dj vj set dei FILMKAMERA e domani Adriano Modica
E solo dopo aver ringraziato Federico Fiumani e tutti i presenti alla fantastica serata di ieri (un Federico sempre piu in forma) e anche Luca della libreria Vecchia Talpa di Fidenza che ci ha aiutati alla buona riuscita dell'evento vi annunciamo per domani un'altro attesissimo concerto:
Adriano Modica live al Joe's!!!!!!

myspace.com/adrianomodica
La creatività femminile, un fiume d'acqua limpida
Per saperne di più clikka qui e per saperne ancora di piu andatela a vedere!
Ciao
Joe's
martedì, ottobre 16, 2007
Langhorne slim mercoledi 17 Ottobre
Ecco a voi direttamente da Langhorne ,Pennsylvania....Sean Scolnick in arte
Langhorne slim
www.langhorneslim.com
www.myspace.com/langhorneslim
lunedì, ottobre 15, 2007
W San Marino
Care amiche e cari amici, è con grande piacere ed emozione che vi informo che la Repubblica di San Marino ha abolito la vivisezione: prima nazione al mondo! Soltanto pochi mesi fa, Massimo Tettamanti, Marina Berati e io, avevamo proposto un testo che sinceramente non immaginavamo mai avrebbe avuto un iter così veloce e favorevole. Grazie all'aiuto dell'Associazione Sanmarinese per la Protezione degli Animali la proposta di legge è stata approvata in Commissione a fine luglio e già a settembre in Parlamento con una larghissima maggioranza.Qualcuno potrebbe obiettare che San Marino è una piccola Repubblica (però la più antica!); tuttavia è uno Stato sovrano riconosciuto in tutto il mondo e non esiste alcun dubbio che soltanto qualche anno fa questa vittoria non sarebbe stata nemmeno immaginabile. I parlamentari sanmarinesi non sono stati condizionati dalle lobby legate alla vivisezione e pertanto hanno votato secondo coscienza, ribaltando la falsa idea che la gente in
maggioranza sia favorevole agli esperimenti sugli animali. Dobbiamo essere immensamente grati a questa piccola grande Nazione che invito tutti a visitare per provare l'emozione di camminare sul primo territorio al mondo
"libero da vivisezione".
Adesso dobbiamo dare il massimo risalto a questa vittoria e ognuno di noi cercare di coinvolgere soprattutto i giornalisti che conosce, affinché tutti, e non solo gli animalisti, sappiano che la vivisezione si può abolire
senza deroghe!
Per risentire l'intervista clicca qui
Allegati
- Legge antivivisezione San Marino (93 Kb - Formato pdf)In allegato il testo in formato pdf che vi invitiamo a leggere con attenzione. Anche le premesse
340 3709215
www.apnu.net
sabato, ottobre 13, 2007
Mariposa sabato 13 ottobre live! al Joe's

| " MARIPOSA " |
| I Mariposa sono spesso considerati un'anomalia della scena musicale italiana: dal novembre '99, momento di inizio della loro attività dal vivo, hanno cominciato a cercare un nome per ciò che fanno attraverso la forma canzone. Una sera della primavera 2003 in una pizzeria veronese, i Mariposa decidono che fanno Musica Componibile perché l’assemblaggio di moduli di cucine è la cosa che meglio ricorda l’attitudine che essi vanno (involontariamente) cercando. Sono un settimino e vengono da Toscana, Veneto, Sicilia e Emilia Romagna. Il loro studio, il Magazzeno, si trova a Bologna ed è anche sede della loro etichetta Trovarobato. Oltre ai dischi dei Mariposa, degli Addamanera, di Alessandro Grazian e dei Transgender, la Trovarobato ha recentemente prodotto il fortunato talk show concerto radiofonico Magazzeno bis, andato in onda per 9 mesi all'interno di un network di 30 emittenti di Italia, Belgio, Lussemburgo e Slovenia. Al Magazzeno si producono molti più dischi di quanti il mercato indipendente riesca a contenerne. Forse i Mariposa non sono un gruppo indipendente tout-court. I Mariposa iniziano la loro attività concertistica in maniera fortuita. Da allora, dopo un distratto esame della situazione circostante e il passaggio graduale da 4 a 7 membri, hanno esponenzialmente aumentato in quantità e in varietà il ritmo delle esibizioni: al momento sono oltre le duecento. Formazione: Valerio Canè: basso, armonica, theremin Enzo Cimino: batteria e percussioni Alessandro Fiori: voce e violino Enrico Gabrielli: fiati Gianluca Giusti: wurlitzer e sintetizzatore Rocco Marchi: chitarra, basso e minimoog Michele Orvieti: sintetizzatori e pianoforte www.naufragati.com www.myspace.com/mariposamusicagruppo |
| INFO: TROVAROBATO p.zza di Porta Mascarella 2/2 40126 Bologna tel e fax 051/5872226 mob 333/2544269 info@trovarobato.com www.trovarobato.com www.myspace.com/trovarobato |
| Questo articolo è tratto da www.musicclub.it che ringraziamo per le segnalazioni Joe |
venerdì, ottobre 12, 2007
martedì, ottobre 09, 2007
Si ricomincia con i Pecksniff!!
Vi aspettiamo per il concerto che apre la stagione 2007/2008 e quale miglior modo di collaudare il nostro nuovo palco (abbiamo spostato la colonna!, o il palco?) se non con i Pecksniff!!..questo giovedì 11 Ottobre..
Per ulteriori informazioni sul gruppo:
http://www.myspace.com/pecksniff
domenica, ottobre 07, 2007
Un grande saluto al gabibbo!

dall'Unità
Morto Luca Giacometti, chitarrista dei Modena City Ramblers
Il chitarrista dei Modena City Ramblers, Luca "Gabibbo" Giacometti, 44 anni, genovese di nascita ma residente da sempre a Correggio, nel reggiano, è morto la scorsa notte in un incidente stradale avvenuto sull'Autostrada del Sole, nei presi di Rubiera, non lontano da casa sua.
Giacometti, secondo i rilievi della Polizia stradale di Modena nord, viaggiava da solo alla guida di una Renault Clio che, per cause in via di accertamento, è sbandata al km 152 della corsia sud dell'A1, finendo contro il guard-rail. Nell'impatto, il musicista è stato sbalzato dall'abitacolo, morendo sul colpo.
Giacometti, "Gabibbo" per gli amici, aveva inizialmente avuto con lo storico gruppo dei Modena City Ramblers un rapporto discontinuo: entrava ed usciva, alternandosi al lavoro con altri gruppi e altri solisti. Ma dal 2002 era stabile all'interno della band in cui suonava oltre alla chitarra altri strumenti a corde, come il bouzouki irlandese, il mandolino e il banjo, talvolta esprimendosi anche come cantante
venerdì, ottobre 05, 2007
giovedì, ottobre 04, 2007
domenica, settembre 02, 2007
lunedì, luglio 16, 2007
IL JOES AI MONDIALI
Come promesso il Joe's ha partecipato quest'anno a quella mirabolante festa che sono i Mondiali Antirazzisti. Rompendo il muro di indecisione iniziale i nostri si sono arrotolati i calzettoni e hanno raggiunto Casalecchio per partecipare al torneo. all'inizio non eravamo neppure abbastanza e abbiamo chiesto l'aiuto dei mantovani del "profondo biancorosso". La prima partita è stata demoralizzante, contro alle creature eugenetiche di Insbruck (ragazzoni biondi, muscolati e preparatissimi che, guardacaso, hanno poi vinto il torneo) poi al gruppo iniziale si sono uniti gli amici gransi e piccoli e soprattutto il tifo a squarcia da bordocampo, al grido di "zucchino ripieno" (a long story). Una squadra bella, colorata, anche se a tratti un po' malsana e terremotata da acciacchi e vesciche (e appestata da un'aerofagia contagiosa causata dai felafel). Risultato abbiamo gi
ocato 5 partite di cui 4 perse e una pareggiata, ultimi del girone ma primi per spirito di squadra e per entusiasmo. Ma la vera vittoria è stato il divertimento, lo stare assieme e ballare la samba con un drago gonfiabile in spalla alla sfilata del venerdì sera.martedì, luglio 03, 2007
CIAO SOFIA!!!

è nata il 1 Luglio la piccola Sofia (piccola si fa per dire vista la panza che teneva mamma Gaia) una new entry per il Joe's...ok è piccola per fare i turni ma secondo me potrebbe già aiutarci con la ristrutturazione...
giovedì, giugno 21, 2007
martedì, giugno 19, 2007
il prete di campagna scomunica l'ARCI: abortisti, omosessuali e divorzisti
Il prete «scomunica» la festa dell'Arci SAMBOSETO DON BOLZONI NON CONCEDERA' PIU' GLI SPAZI BUSSETO II Le recenti diatribe che hanno riguardato la Chiesa ed i laici, in particolare i Dico, si sono abbattute anche su Samboseto, piccola località di campagna, «divisa » fra i comuni di Busseto e Soragna. Nell'occhio del «ciclone» è finita la festa della birra, che si è tenuta nel fine settimana, su iniziativa del locale Circolo Arci «Raggi B.», nel campo sportivo parrocchiale. In una lettera, inviata agli organizzatori ed esposta in bella vista di fronte alla chiesa del paese, il parroco don Tarcisio Bolzoni scrive a chiare lettere che dal prossimo anno non concederà più il permesso di svolgere la festa sulla proprietà della parrocchia, se gli organizzatori saranno ancora «aderenti scrive senza mezzi termini di quell'associazione, Arci, abortista, divorzista, omosessuale, contraria da sempre alla fede, alla morale cristiana e al magistero del papa e dei vescovi». Parole pesanti come macigni, che suonano come una vera e propria «scomunica». «Ma sono loro ribatte don Bolzoni rivolgendosi sempre all'Arci che si sono autoesclusi dalla Chiesa». Nella sua missiva il parroco spiega anche che in base al contratto d'affitto tra parrocchia e circolo «si tratta di un uso del terreno diverso da quello agricolo pattuito e sottoscritto a suo tempo» ed invita gli organizzatori ad una maggiore generosità nei confronti della parrocchia. «Finora scrive un vostro significativo gesto di generoso contributo non s'è visto»; ricorda che la parrocchia ha un debito di 24mila euro per il nuovo impianto di illuminazione e per le nuove attrezzature per il concerto delle campane, ed auspica che il Circolo sambosetano possa essere tra gli offerenti dell'ambone e dell'altare in marmo di cui la parrocchia intende dotarsi. Sollecita inoltre a riparare il ponte d'ingresso al sagrato danneggiato ma, ciò su cui assolutamente non transige è l'Arci. «Loro attacca sono tra quelli che hanno insultato monsignor Bagnasco, il cardinale Ruini e il papa. Partecipano regolarmente ai cortei degli omosessuali, dei divorziati e dovunque esista la contestazione del bene». In merito alla festa parla di «lodevole iniziativa » ed aggiunge di avere «la massima stima per ognuna delle persone che la organizzano, ma non per quella organizzazione a cui sono affiliati». Ed il riferimento è sempre all'Arci. Don Bolzoni fa sapere anche che con questa posizione sono concordi i vertici diocesani con cui ha preso contatto già due anni fa e sempre in merito a coloro che promuovono la festa della birra ha sottolineato: «Se vogliono venire da me a parlare, le porte sono aperte ma le mie posizioni sono quelle scritte nella lettera. La mia condizione è quella: o si staccano dall'Arci o non darò più il permesso di organizzare la festa sulla proprietà della parrocchia ». Il Circolo Arci «Raggi B.» a questo punto è avvertito ed il suo presidente Marco Raggi si limita a far sapere: «Nei prossimi giorni, insieme a tutto il consiglio, incontreremo don Tarcisio e valuteremo insieme la situazione». Lo stesso Raggi quindi difende l'Arci ricordando: «Si tratta di un'associazione di volontariato molto attiva nel sociale, sul fronte della solidarietà e porta avanti molteplici iniziative benefiche. Il bene non ha colori politici e può essere espresso in tanti modi». P. P. (Fonte Gazzetta di Parma)giovedì, giugno 14, 2007
GOMORRA

riceviamo e pubblichiamo il link all'articolo uscito su l'Espresso solo qualche giorno fa,
vi consigliamo di leggerlo...è veramente inquietante
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/La-camorra-alla-conquista-di-Parma/1637968?ref=rephpsp2//0
lunedì, giugno 11, 2007
ciclonudista
sabato, maggio 19, 2007
il joe's continua....all'aperto!
Finalmente torna a trovarci Marco Travaglio e questa volta abbiamo deciso di accoglierlo alla grande in piazza quindi vi aspettiamo venerdi 25 Maggio (venerdì prossimo) in Piazza Garibaldi sotto il tendone dello psicofestival a Fidenza per una serata che si preannuncia molto interessante, non potete mancare!
mercoledì, maggio 09, 2007
GRAN FINALE

giovedì, maggio 03, 2007
ultimi 2 concerti della stagione


Benvenuta Ms.President

lunedì, aprile 30, 2007
Pablo Ciallella

non vi resta che venirvelo a sentire live da noi
giovedì, aprile 19, 2007
25 APRILE 2007 - aldo dice 26x1


Eccoci qua. allora se siete pronti a festeggiare il 25 APRILE scendete in piazza con noi.
dalle ore 16.00 con i fantastici DEBAUCHERY e le bancarelle del nostro "mercatino resistente".
Dalle 21.00 in poi comincia il megaconcerto con Giorgio Canali e il suo Rock d'autore e il grandissimo, psichedelico
fuorissimo "Beck de noattri":
Fischia ancora il vento?

Anche quest'anno celebriamo in grande stile l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Ebbene si. La retorica sulla Resistenza in questi ultimi tempi ha perso sempre più valore. Si è passati dall'indifferenza, alla vergogna, alla paura di proclamare i principi che ci hanno fatto diventare un paese democratico. I salotti televisivi si riempiono di pseudostorici che fanno revisionismo e il mondo della politica non si sente per niente offeso. Se cercate su google la parola "partigiani" tra le prime 5 immagini troverete una foto con la scritta INFAMI.
Noi la pensiamo diversamente. Arci Joe's, Arci taun, ANPI e Comune di Fidenza organizzano una serie di eventi per ricordare l'importanza dell'antifascismo.
http://www.comune.fidenza.pr.it/comune/
SABATO 21 ospitiamo il cantautore ALESSIO LEGA e i MOKACYCLOPE per una serata combat-folk
DOMENICA 22 ci troviamo tutti al JOE'S per l'aperitivo partigiano, mangeremo polenta e berremo vino e canteremo e balleremo... e ci sono pure le bancarelle...una vera festa in stile Joe's
venerdì, aprile 13, 2007
La consegna, Desmi e Belisario
Inutile sottolineare che a loro vanno i nostri piu' sinceri ringraziamenti poiche’grazie al loro lavoro e alla disponibilita’ dimostrata, e’ stato possibile essere voci narranti di un piccolo pezzetto di questa terra per noi da ora cosi’ speciale: il Chiapas.
Ci troviamo nella sede di Desmi ONG che e’ da diversi anni impegnata a realizzare dei progetti nelle diverse comunità’ indigene, cercando di affrontare le esigenze e le necessita’ principali delle popolazioni che ogni giorno si trovano a difendere il proprio pezzetto di terra.
Lo fanno attraverso dei progetti volti a aiutare le giunte che le presiedono per risolvere problemi legati alle risorse: come l’uso di servizi per l’acqua
o nel fornigli piccoli fondi per l’acquisto di stufe a legna per esempio, ma non solo incentivando nel contempo l’autorganizzazione delle stesse, promuovendone le loro produzioni sia artigianali che di sussistenza.Desmi non impone nessun tipo di progetto il suo ruolo e’ quello di accompagnare una proposta fino alla fase di approvazione della Giunta di Buon Governo.
La sua presenza rappresenta ad oggi una ricchezza insostituibile nel percorso di crescita delle comunita´zapatiste.
Belisario ha trentadue anni e’ padre di sei figli e vive nella comunita’ del El Calvario nella parte piu’ a Norte del paese.
Si trova a S.Cristóbal in qualita’ di rappresentante per sbrigare pratiche importanti legate alla commercializzazione del caffe’ prodotto nella sua zona e per riceverci nella sede di Desmi, poiche’ c’e una consegna di materiali che lo attende…
Si tratta delle quaranta divise da basket per bambini che da giorni stiamo trasportando nel nostro Trolley, insieme ai pesanti zainoni.
Questo e’ il nostro piccolo dovere qui… fare una consegna a nome di Jambo (Associazione di Commercio Equo e Solidale) come dono per tutti i bambini che frequentano le scuole delle zone zapatiste autogestite, in modo particolare per la recente scuola dedicata a Alessandro, nata grazie a un progetto che oggi sta proseguendo nel suo cammino…
Apriamo l’ingombrante bagaglio in una stanza esterna alla sede, sotto una pioggia insistente e vediamo il suo volto sbigottito illuminarsi una volta dispiegate le divise…
Probabilmente Belisario non si immaginava di trovarsi davanti a delle divise professionali, numerate, dai colori sgargianti con il símbolo dedicato ai bambini/e indigeni.
Il suo stupore ci fa sorridere cosi’ come la sua indecisione nel sceglierne una parte per gli studenti della sua comunita’. Notiamo che continua a toccarle e a spostarle su questa grande tavola.. ..e a cambiare le combinazioni di colori…
Infatti, essendo tante le camisetas donate, si decide di dividerle equamente per piu’ comunita’ dove numerosi sono i bambini che si ritrovano su questi campi da basket immersi nella selva.

La sua gratitudine e’ tanta e la leggiamo nei suoi scuri occhi neri… i bambini ne saranno felici ci spiega e il gioco per loro fondamentale da domani avra’ i colori delle divise di tutti gli amici di Fidenza che da oggi sono piu’ vicini....
Intanto per loro iniziano gli allenamenti poiche’ si prevede di fare presto quella che viene scherzosamente definita la “partida del siglo” e siccome noi le sfide amiamo prenderle seriamente gli rispondiamo che a casa formeremo una squadra all’altezza della situazione!!
Quindi preparatevi ragazzi e ragazze…il popolo zapatista ci aspetta!!!
giovedì, aprile 12, 2007
El gato gordo
Entri al Gato gordo e pensi che questo e’ il locale dove vorresti sempre passare le notti.In questo posto puoi sentire qualsiasi tipo di jam-session, mix di ritmi che fuori da queste mura forse non potrebbero fondersi. Ma qui c’e’ la passione dei musicisti e della gente che entra e resta incantata, canta e balla.
Musicisti da tutte le parti del mondo entrano con ogni tipo di strumento e dopo aver mangiato si danno il cambio su questo palco che guarda il cortile dove sui muri ci trovi attaccati posters di ogni tipo da Milo Manara, a Che Gevara, Frida Kalo, Schiele, e Marcos.
La notte passa tra una margaritas e una cerveza, una cerveza e una margaritas e ogni tanto qualche tacos, discorsi in tutte le lingue si fondono in una sola universale, qualche ubriaco cerca di cantare, ma sopprattutto senti di far parte di quel mondo di sognatori che non riescono mai ad andare a dormire…..
Hasta siempre!!!!
mercoledì, aprile 11, 2007
Una Universidad sin zapatos
Non capita tutti i giorni di visitare una scuola universitaria come quella che vi sto per raccontare e di chiaccherare con una persona cosi’ originale come il Dott. Raimondo direttore di questo centro che si chiama CIDECI, appena fuori dalla citta’ di S.Cristobal.Raimondo ci riceve nel suo Studio dove la musica classica per tutto l’arco del termpo del nostro incontro ci accompagna cadenzando quasi i suoi racconti … ha fatto il sessantotto ci dice, lo ha fatto con le idee piu estreme e con i sogni piu’ rivoluzionari, prima in Germania negli anni universitari poi in Italia nel periodo piu' tormentato della nostra storia politica, infine in Chiapas dove pronto a entrare nella guerrilla e a non credere piu’ a nulla incontra Don Samuel Ruiz, figura di riferimento che lo induce a portare avanti il suo progetto, ovvero quello di fondare una Scuola autonoma indígena.
Da queste parole ci si immagina forse un mondo formato da ambienti dotti e accademici, realta’ sofisticate e lontane dalla portata di cittadini e cittadine che vivono ancora pesantemente il dilagante problema dell’analfabetismo e dei bassi livelli di istruzione.
Ma non si tratta di questo…
Questa scuola delimitata e protetta da filo spinato, libera e indipendente dal governo e’ formata da indigeni e da questi frequentata. Costituita da diverse officine e laboratori ancora oggi in espansione e alcuni in costruzione, qui si apprende e si scambia cio’ che e’ il sapere indigeno, si costruiscono le abilita’ di chi vuole essere domani un buon carpentire, falegname, muratore, sarto, artigiano, tagliatore di pelli e contadino.Tutto avviene in un clima armonioso e rispettoso, in ambienti spaziosi, puliti pieni di colore dove regna sempre la musica classica.
La vera rivoluzione che si porta avanti nel quotidiano sembra essere quella di vivere il sapere in una unica dimensione dove tutti apprendono senza distinzioni di sorta cio’ che e’ fondamentale per produrre non solo quello che serve al singolo ma all’intera comunita’..
Ci accompagna nei diversi settori un insegnante di agro-ecologia che ha progettato e disegnato il suo ufficio, le serre e tanto altro.. Alla fine del percorso dopo averci spiegato ogni varieta’ di piante e di ortaggi ci confida che di una sola cosa e’ dispiaciuto a volte.. la difficolta’ di documentare tutto il suo lavoro poiche’ sta imparando a scrivere…
Non importa gli diciamo, quello che vediamo e’ sufficiente per i nostri “occhi istruiti” ….a volte l’istruzione non basta gli rispondiamo…
Hasta Siempre!!
venerdì, aprile 06, 2007
CIEPAC
Sui muri sono attaccati i volantini di tutte le loro campagne di sensibilizzazione, cartine geografiche del mondo e naturalmente del Chiapas. Una cartina in particolare dello stato chiapaneco mi colpisce, degli spillini con la pallina verde lo ricoprono per intero.
Scopro in seguito che questi indicano basi militari dell’esercito.
Vi posso assicurare che nella mia testa e’ cambiato qualcosa, sono in una associazione che combatte la sua causa per i diritti civili, come tanti di noi, l’unico piccolo particolare e’ che gli "spillini sono armati".
Ma torniamo a CIEPAC, i suoi attivisti definiscono il loro lavoro come quello di una organizzazione civile che accompagna i movimenti sociali in Chiapas, México e del Centroamérica, cercando di costruire un mondo piu’ democratico con giustizia e dignita’ per tutti.
Loro non vogliono imporre un’idea, il lavoro che svolgono e’ quello di informare la popolazione con ricerche, video, campagne pubblicitarie tutte estremamente semplici ed intuitive per arrivare alle diverse comunita’ indigene.
Un’azione inci
Il Chiapas uno degli stati piu’ poveri del México e’ quello che registra oggi il piu’ alto consumo di questa bevanda. Non solo, le ricerche hanno evidenziato i danni che fisicamente produce questo uso di refresco ma anche l’invadenza di questa multinazionale che a San Cristóbal ha una fabbrica sulla piu’ grande falda acquifera.
… “Prende l’acqua l’imbottiglia e la rivende”....
Un’altra lotta di CIEPAC e’ quella contro le miniere estrattive di minerali. In questo momento compagnie canadesi hanno ottenuto concessioni dal governo messicano per lo sfruttamento di grandi territori.
L’iniziativa intrapresa e’ quella di informare e diffondere quello che e’ il rischio per le popolazioni locali nel perdere la tutela del loro ambiente naturale. Questa azione ha un respiro piu’ ampio essendo presente anche in Honduras e Guatemala una rete di comunita’ che prendono il nome’ “Les voces del corazón”.
Naturalmente questa organizzazione ha appoggiato la I tappa dell’ Altra Campagna nel 2006 che fu una campagna che ascolto’ le varie esperienze di resistenza.
La II tappa iniziata domenica 25 marzo a San Cristóbal ha visto presente tutta la comandancia con in testa Marcos e ha lanciato i nuovi contenuti per lo sviluppo di questa fase.
Per i militanti del CIEPAC e di tutto il movimento questo momemto segna un passaggio di costruzione molto piu’ difficile, poiche’ ora si definiscono meccanismi ed alleanze per mettere in pratica il progetto zapatista.
La linea politica che ha assunto Filipe Calderon e’ la politica di un governo che sta proseguendo nelle repressione e nel neoliberismo economico. Una guerra a bassa intensita’ e’ quella che si sta svolgendo qui, fatta da gruppi paramilitari.
Da circa un mese si e’ alzato il livello della presenza di questi gruppi civili armati appoggiati molto spesso dal partito del PRI e da altre organizzazioni politiche.
Frequenti sono le azioni di provocazione che utilizzano tagliando i fili della luce nei villaggi oppure infiltrandosi cercando di creare tensioni. Se gli Zapatisti rispondessero a queste provocazioni crerebbero il pretesto ai militari di entrare nelle comunita’.
Dall’altra parte anche CIEPAC come tutte le organizzazioni non governative attive sul fronte sono sottoposte a controlli ed ispezioni non ufficiali delle loro sedi, queste azioni segnalano l’innalzamento del livello di guardia che le forze militare e governative hanno rispetto a questo nuovo capitolo della lotta zapatista.
Hasta siempre!
martedì, aprile 03, 2007
A Amatenango
Amatenango e’ un piccolo paesino a Sud di S.Cristóbal, lo si raggiunge percorrendo una delle strade piu importanti che attraversano lo stato del Chiapas verso il Sudamérica, la panamericana.Vi arriviamo tutto sommato velocemente con uno di quei furgoncini trasformati in Taxi collettivi che ti caricano ai bordi di una strada o di una stazione di sosta o di servizio.
Su questi mezzi il saliscendi di passeggeri e’ continuo. Donne con cesti di vimini, bambini, contadini con gli arnesi da lavoro e sacchi di iuta, studenti che fanno ritorno dalla citta’ ai paesi periferici.
La nostra destinazione in questo piccolo centro agricolo, noto anche per il suo artigianato e’ la Chiesa, che spicca imponente e colorata come tutte le chiese di S.Cristóbal con tante bandierine svolazzanti, preparate per il periodo pasquale.
Il nostro appuntamento e’ con Padre Don Carlo, missionario che presta servizio nelle comunita’ di Teopisca e di Amatenango.
Il nostro arrivo coincide pero’ casualmente con il giorno di formazione e di incontro che la parrocchia dedica alla lettura dei vangeli e al tema di difesa dei diritti umani, la lezione e’ condotta da Hermana Paty.
L’incontro con il lavoro svolto da Paty si rivela per noi molto importante. Tutti i partecipanti all’incirca una quarantina sono gli animatori (promotores de educación) delle diverse comunita’ indigene che periódicamente si incontrarno per lavorare sui temi e i problemi che li riguardano, per parlare confrontarsi e apprendere.
Tutto questo avviene in un modo e in un clima molto particolare, a partire dalla lettura delle sacre scritture si commentano i fatti di vita quotidiana e le questioni delle comunita’ piu urgenti, si parla di difesa del diritto delle donne, di liberta’, autonomia e giustizia, della necessita’ di lottare per affermare la propria esistenza di persone libere di pensare.
Un linguaggio che noi stentiamo a collegare a quello utilizzato nelle realta’ ecclesiastiche al quale siamo abituati, ma che qui e’ un dato di fatto, un pilastro consolidato.
Mangiamo riso e pollo con tortillias nella pausa pranzo e incontriamo i loro sguardi incuriositi mentre padre Carlo ci racconta tutto il loro percorso...
il percorso di chi fa ore di viaggio a piedi e in pulman e ha ancora le scarpe impolverate, per raggiungere questo luogo dove parlare di dignita’ e giustizia non e piu’ retorico..
Hasta Siempre
domenica, aprile 01, 2007
QUIENES SOMOS

(Cooperativas de Mujeres Artesanas de los Altos de Chiapas)
Le donne in Chiapas sono di una bellezza speciale, dai fisici minuti nei loro abiti tradizionali, dai lunghi capelli scuri, dallo sguardo fiero e dignitoso.
Ma una “dignita’’ particolare e’ quella che si legge nello sguardo delle mujeres indigene dell’Alto Chiapas, di etnia maya (tzotziles e tzeltales) che hanno avuto il coraggio di valorizzare la loro abilita’ artigiana di tessitrici, costituendo delle cooperative che oggi espongono i loro prodotti nelle comunita’ zapatista di Oventic e nel Centro culturale “Caffe’ Tierra Dentro” di S.Cristobal.
Queste cooperative nate a seguito del sollevamento del EZLN nel 1994 portano diversi nomi ma perseguono uno stesso obiettivo: creare una coscienza comune che valorizzi il prodotto del lavoro delle tessitrici, evitando che il mercato con le sue logiche svaluti questa arte.
Tutt’oggi si appogiano alle comunita’ zapatiste con l’intento di unire e organizzare il proprio lavoro di artigianato per migliorare le condizioni economiche e sociali della vita comunitaria, valorizzando nel contempo questa abilita’ artistica, espressione di una cultura millenaria.
Vendere questi splendidi tessuti dai colori sgargianti cambia di significato quando lo si fa nella prospettiva di favorire non solo la propria condizione ma anche quella delle altre donne che partecipano in ogni fase alla vita della cooperativa, sentendosi finalmente parte attiva, libere di decidere.
Cosi, sembra di vedere nelle loro mani abili mani non solo la voglia di tessere splendidi ricami, ma anche quella di riprendersi uno spazio proprio fatto di una nuova dignita’ di autonomia e di autentica solidarieta’.
In una realta’ dove la donna lavora pesantemente, dove i suoi diritti quasi mai sono riconosciuti e dove spesso accade di vederla vittima di una cultura ancora troppo maschilista direi che conoscerle da speranza…..
Hasta Siempre
venerdì, marzo 30, 2007
28/03/2008 A Oventic dalle Giunte Di Buon Governo

La possibilita’ di incontrare gli esponenti della Giunta di Buon Governo (JBG) e’ resa praticabile dall’impegno solerte di Desmi* (ONG attiva da anni sul territorio) di introdurci in essa con una dichiarazione scritta, molto precisa e formale.
Tutto cio’ che accade all’interno di questo spazio recintato e infatti deciso collettivamente da questo gruppo composto da indigeni e sottoposto al loro controllo e pertanto anche le domande che decidiamo di fare sono oggetto di consultazione.
Il momento formale di presentazione è molto emozionante.
Rispetto la nostra curiosita’ di avere informazioni aggiornate sulla situazione attuale che le comunita stanno vivendo, del loro rapporto con il mondo delle associazioni esterne che ogni giorno accolgono e delle problematiche concrete che quotidianamente gli indigeni zapatisti cercano di affrontare, ci risponde un piccolo uomo dal volto coperto da un passamontagna al fianco di due giovani donne anche loro con il viso coperto da una bandana.
La prima cosa che ci ricorda a nome di tutto il collettivo e’ la loro apertura all’incontro con tutte le organizazzioni che condividono questo percorso di resistenza e lotta per l’affermazione dei diritti di tutti gli indigeni nel mondo.
La loro situazione attuale nei fatti non e’ cambiata , da un punto di vista politico rispetto il costituirsi delle comunita’ stesse, la distanza con il governo centrale e’ rimasta la stessa e il loro percorso oggi e’ contrassegnato in modo particolare dalla seconda tappa dell’ Altra Campagna che il movimento si sta preparando ad affrontare.
Pochi giorni fa, infatti proprio nella citta’di S.Cristobal i direttivi dell’EZLN hanno pubblicamente lanciato la campagna parlando della necessita di parteciparvi al fine di proseguire nel cammino intrapreso lo scorso anno.
Ma ad Oventic, nel frattempo i problemi rimangono legati ad aspetti di vita piu’ urgenti oggi, come la necessita’ di difendere la terra conquistata, le tecniche di agricultura biologica introdotte e la dignita’ delle persone che si impegnano nel lavoro e nella resistenza, mentre il governo incentiva con contributi economici e con pesticidi “regalati” chi vuole produrre senza regole e rispetto per la natura..
Il punto di vista della cultura indígena sembra comunque non volersi rassegnare nel perseguire la propria strada..e questo è solo l’ inizio per noi ..domani ascolteremo la voce delle donne…
Per oggi è quanto…
Hasta Siempre
primi passi in messico
Finalmente a San Cristobal de las Casas, dopo aver fatto tappa a Cancun, Campeche e Villahermosa.Di Cancun, nello stato dello Yucatan, posso dire che della "polvere del messico" che cita Cacucci nel suo libro non se ne vede l'ombra, in compenso tantissimi gringo. L'unica fortuna, se cosi' si puo' chiamare, e' stata la posizione della nostra posada nella Down Town, sobborgo un poco messicano e non nella "bellissima" costa Chiamata zona Hotelera, in passato una striscia di sabbia fine e bianca dove il governo messicano ha costruito per trovare un alternativa ad Acapulco (pens
o che neanche le nostre giunte a Fidenza avrebbero potuto fare peggio).Campeche, nello stato omonimo, e' una cittadina sul golfo del Messico, turistica per i Messicani, ma si comincia a respirare un poco di "polvere". Alla sera nella grande piazza una tombola gigante, il cantante di musica tradizionale, volti sorridenti, incuriositi ma sopprattutto ospitali.
A Villahermosa, nello stato di Tabasco , dopo aver viaggiato tutta notte, abbiamo fatto cambio di corriera. Alla meta mancavano ancora sei ore di viaggio, tutta la parte nord del Chiapas, una strada emozionante dal punto di vista panoramico , tutta a curve nella selva con a valle un fiume di color azzurro che incanta , sul versante percorribilita' lascio a voi immaginare.
Ma alla fine del viaggio è arrivato il cartello San Cristobal de las Casas, un luogo veramente bello, un poco turistico, ma di un turismo alternativo, fatto di viaggiatori veri e di persone che vogliono capire la realta' del chiapas e della sua natura. In ogni caso la fortuna ha voluto che questo fosse il periodo meno frequentato dell'anno (agosto e settembre sono i periodi piu'affollati).
Da questo momento iniziano gli incontri che presto vi racconteremo, veramente emozionanti fatti di persone che amano la liberta' e l'idea di un mondo alternativo.
Hasta siempre¡¡¡¡
martedì, marzo 20, 2007
sabato 24 Marzo "Circo Fantasma" non mancate!!!
Mi Raccomando sabato 24 marzo grande concerto all'ex macello di Fidenza joe's & Taun presentano i CIRCO FANTASMA naturalmente ingresso GRATUITO con tessera arci e servizio bar....appuntamento imperdibile!!!!!!!....state sintonizzati perchè abbiamo grandi cose per voi 25 aprile grande concerto BUGO + GIORGIO CANALI in piazza Garibaldi a Fidenza .....25 Maggio Marco Travaglio!!!!!!
giovedì, marzo 08, 2007
8 MARZO - DONNA

La donna selvaggia porta tutto ciò di cui una donna ha bisogno per essere e sapere.Porta il medicamento per tutto. Porta storie e sogni e parole e canzoni e segni e simboli... riunirsi alla natura selvaggia significa fissare il territorio, trovare il proprio branco, stare con sicurezza e orgoglio nel proprio corpo, parlare e agire per proprio conto, in prima persona, rifarsi ai poteri femminili innati dell'intuito e della percezione, riprendere i propri cicli... la donna selvaggia è la forza Vita/Morte/Vita.E' intuito, veggenza, colei che sa ascoltare...lei è idee, sentimenti, impulsi, memoria.E' colei da cui andiamo a casa.E' quello che ci fa andare avanti quando pensiamo di essere finite. Lascia impronte ovunque ci sia una donna che è terreno fertile... vive in un mondo lontano che a forza si apre un varco verso il nostro mondo'
La donna selvaggia è l'anima femminile, un insieme di mondi visibili e invisibili.
E' amica e madre di coloro che hanno perso la strada, si sono perdute, è amica e madre di tutte coloro che hanno bisogno di sapere.
Ogni donna conserva dentro di sè un posto segreto per la donna selvaggia.
auguri a tutte le donne che corrono con i lupi ed a coloro che stanno cercando la propria strada.
f.
A TUTTE LE DONNE

erciale come San Valentino o la festa della mamma. L'8 marzo è riconosciuto dal 1975 come la giornata internazionale della donna il suo senso profondo rischia ogni anno di passare in secondo piano. Solo pochi giorni fa è scomparso uno dei simboli principali legati a questa ricorrenza.
il 5 Marzo infatti a Copenhagen è stata demolita la "Casa della Gioventù" (Ungdomshusetun) luogo importante anche perchè nel 1910 ospitò la seconda conferenza dell'Internazionale Socialista durante la quale Rosa Luxemburg e Clara Zetkin decisero di dedicare l'8 marzo alle donne. L'ordine è arrivato dal comune su richiesta di un'associazione cattolica fondamentalista che aveva acquistato lo spazio occupato dall'edificio.venerdì, marzo 02, 2007
I danni del KARAOKE
I danni del karaoke

"Quelli che pensano che discutere di politica mentre si beve sia un mix esplosivo per le corde vocali, non hanno mai considerato quanto possa essere dannoso per la gola bere alcol e cantare al karaoke", denuncia il Times di Londra.Il quotidiano britannico si sofferma sull'ultima fobia dei giapponesi: i "polipi da karaoke", una prospettiva che sta seriamente minacciando il successo del popolare passatempo da pub, tanto amato dai nipponici. "Il karaoke è una di quelle cose che in Giappone non passano mai di moda, come i tassisti con i guanti bianchi, la puntualità dei treni, la passione per il pesce crudo. Per i lavoratori giapponesi andare in un accogliente bar di Tokyo, grande quanto una stanza da bagno, a cantare una melensa canzone d'amore è un m
odo per dimenticare una giornata di lavoro esasperante".I locali dove si canta il karaoke sono sempre più affollati e rumorosi, scrive il Times: "L'anno scorso 47 milioni di giapponesi hanno frequentato un locale di karaoke. Sono inoltre disponibili programmi di karaoke per il cellulare, club di karaoke su internet, automobili equipaggiate con sistemi per il karaoke". Questa passione, però, ha cominciato a mietere vittime: sempre più persone si ammalano di noduli alle corde vocali e la causa sembra essere proprio l'amata gara musicale. Per alcuni però potrebbe essere una buona notizia. "Per ordine dei medici giapponesi, non andranno più in giro gli imitatori dei Bee Gees!", conclude il Times.-Annalisa Camillimartedì, febbraio 20, 2007
DAVIDE TOFFOLO

nosciuti come straordinari esempi di romanzo a fumetto, vera e propria memoria disegnata. 3 biografie per immagini e parole dedicate al pugile Primo Carnera (Carnera. La montagna che cammina), Pasolini dedicata al grande maestro del cinema (ma non solo) italiano, e Il re bianco che invece insegue la figura tenera e simbolica di palla di neve, l'unico gorilla bianco che la storia dell'uomo abbia mai conosciuto e a cui anche i tra allegri ragazzi morti hanno dedicato un album.Tempo fertile ora per Davide che si avvicina alla pubblicazione di un nuovo libro dedicato a Magnus e a
d un nuovo disco della sua band.Dalle 17.00 di Domenica 25 è ospite del Joe's per parlarci di tutto questo ed altro ancora...passateci a trovare per un te che ci porterà con la testa tra le nuvole...almeno quelle del fumetto
venerdì, febbraio 02, 2007
La domanda di Rifkin
I dati citati nell'articolo - tratti da un recente rapporto della Fao - parlano da soli. Il bestiame genera il 18 per cento dei gas di serra. Più ancora di quelli prodotti dai trasporti. Ma se gli animali da allevamento, in special modo i bovini, producono solo il 9 per cento dell'anidride carbonica derivante dalle attività umane, generano una percentuale maggiore di gas più nocivi. Come ad esempio il 65 per cento delle emissioni di protossido d'azoto, un gas che contribuisce al riscaldamento terrestre quasi 300 volte di più del biossido di carbonio, provenienti in gran parte dal letame. O il 37 per cento del metano, che ha un effetto 23 volte superiore a quello dell'anidride carbonica come fattore di riscaldamento del globo.
Rifkin conclude con una domanda: "Le implicazioni del rapporto della Fao sono chiare, stabilito che l'allevamento del bestiame è responsabile dell'effetto serra assai più dei trasporti, perché allora i mass media e i governi non lanciano campagne per ridurre il nostro superconsumo di carne come già si sta cercando di ridurre la nostra tendenza all'uso di automobili che sperperano benzina?"
l'articolo completo http://www.popolis.it/SezioneEspansa.aspx?EPID=58!12!58!0!47107
BLACK OUT del buon senso

QUANTI DI VOI IERI SERA HANNO SPENTO IL CONTATORE IN SEGNO DI RPOTESTA??
l'effetto serra sembra un problema nato da un paio di giorni. La commissione speciale di Parigi che ha il compito di stilare per conto dell'ONU un rapporto sulle condizioni climatiche del pianeta ha decretato proprio ieri che tutti i dati lasciano presumere che la colpa del riscaldamento globale sia l'uomo. Bravi ragazzi, ci siete arrivati, peccato che è quello che gli ecologisti dicono da almeno 25-30 anni. ma il problema sembra nato solo adesso.
Grave quanto il problema dell'effetto serra è l'ipocrisia dilagante di questi giorni. ad esempio perchè devo ascoltare Justin Timberlake che su MTV mi dice di usare lampadine a basso consumo, quando poi lui ha almeno una decina di SUV e una casa che sembra Disneyland??
a cosa serve a me cittadino fare ogni giorno piccole scelte in rispetto dell'ambiente (usare la bici, non consumare l'acqua, spegnere le luci, acquistare prodotti locali) quando poi sono le grandi nazioni a non rendersi conto dell'urgenza del problema e delle grandi manovre da mettere in atto, prima tra tutte il protocollo di Kyoto??
io sto già comprando un canotto su e-bay
giovedì, febbraio 01, 2007
Egle Sommacal stasera al Joe's!

"...L'applauditissimo ex-Massimo Volume Egle Sommacal si alterna con maestria tra chitarra e rhodes, elegante e perfetto nelle dinamiche, impassibile in volto; concedendo pochi sguardi al pubblico, si concentra sulle sue chitarre, che si dimostrano le vere nervature di tutte la canzoni...."
Purtroppo invece dobbiamo comunicare che l'appuntamento di Dohmenica comunico del 11
febbraio con Cristian Raimo per suoi motivi personali è rimandato a Marzo vi faremo saper quale domenica al piu presto







