sabato, ottobre 13, 2007

Mariposa sabato 13 ottobre live! al Joe's


" MARIPOSA "

I Mariposa sono spesso considerati un'anomalia della scena musicale italiana: dal novembre '99, momento di inizio della loro attività dal vivo, hanno cominciato a cercare un nome per ciò che fanno attraverso la forma canzone. Una sera della primavera 2003 in una pizzeria veronese, i Mariposa decidono che fanno Musica Componibile perché l’assemblaggio di moduli di cucine è la cosa che meglio ricorda l’attitudine che essi vanno (involontariamente) cercando. Sono un settimino e vengono da Toscana, Veneto, Sicilia e Emilia Romagna. Il loro studio, il Magazzeno, si trova a Bologna ed è anche sede della loro etichetta Trovarobato. Oltre ai dischi dei Mariposa, degli Addamanera, di Alessandro Grazian e dei Transgender, la Trovarobato ha recentemente prodotto il fortunato talk show concerto radiofonico Magazzeno bis, andato in onda per 9 mesi all'interno di un network di 30 emittenti di Italia, Belgio, Lussemburgo e Slovenia. Al Magazzeno si producono molti più dischi di quanti il mercato indipendente riesca a contenerne. Forse i Mariposa non sono un gruppo indipendente tout-court. I Mariposa iniziano la loro attività concertistica in maniera fortuita. Da allora, dopo un distratto esame della situazione circostante e il passaggio graduale da 4 a 7 membri, hanno esponenzialmente aumentato in quantità e in varietà il ritmo delle esibizioni: al momento sono oltre le duecento. Formazione: Valerio Canè: basso, armonica, theremin Enzo Cimino: batteria e percussioni Alessandro Fiori: voce e violino Enrico Gabrielli: fiati Gianluca Giusti: wurlitzer e sintetizzatore Rocco Marchi: chitarra, basso e minimoog Michele Orvieti: sintetizzatori e pianoforte www.naufragati.com www.myspace.com/mariposamusicagruppo
INFO: TROVAROBATO p.zza di Porta Mascarella 2/2 40126 Bologna tel e fax 051/5872226 mob 333/2544269 info@trovarobato.com www.trovarobato.com www.myspace.com/trovarobato
Questo articolo è tratto da www.musicclub.it che ringraziamo per le segnalazioni
Joe

venerdì, ottobre 12, 2007

Vi segnaliamo!


Clicca sull'immagine per andare al sito di Kuminda

martedì, ottobre 09, 2007

Si ricomincia con i Pecksniff!!

Vi aspettiamo per il concerto che apre la stagione 2007/2008 e quale miglior modo di collaudare il nostro nuovo palco (abbiamo spostato la colonna!, o il palco?) se non con i Pecksniff!!..questo giovedì 11 Ottobre..

Per ulteriori informazioni sul gruppo:
http://www.myspace.com/pecksniff

domenica, ottobre 07, 2007

Un grande saluto al gabibbo!



Era giovedi 19 gennaio dell'anno scorso che con grande emozione ospitavamo Betty Vezzani e LUCA GIACOMETTI e dopo una cena e un bellissimo concerto avevamo realizzato un altro nostro piccolo sogno nel cassetto.

Ora ci risvegliamo con questa tragica notizia e non ci resta che mandare un ultimo grande saluto ad un grande uomo!

Joe's



dall'Unità

Morto Luca Giacometti, chitarrista dei Modena City Ramblers

Il chitarrista dei Modena City Ramblers, Luca "Gabibbo" Giacometti, 44 anni, genovese di nascita ma residente da sempre a Correggio, nel reggiano, è morto la scorsa notte in un incidente stradale avvenuto sull'Autostrada del Sole, nei presi di Rubiera, non lontano da casa sua.
Giacometti, secondo i rilievi della Polizia stradale di Modena nord, viaggiava da solo alla guida di una Renault Clio che, per cause in via di accertamento, è sbandata al km 152 della corsia sud dell'A1, finendo contro il guard-rail. Nell'impatto, il musicista è stato sbalzato dall'abitacolo, morendo sul colpo.
Giacometti, "Gabibbo" per gli amici, aveva inizialmente avuto con lo storico gruppo dei Modena City Ramblers un rapporto discontinuo: entrava ed usciva, alternandosi al lavoro con altri gruppi e altri solisti. Ma dal 2002 era stabile all'interno della band in cui suonava oltre alla chitarra altri strumenti a corde, come il bouzouki irlandese, il mandolino e il banjo, talvolta esprimendosi anche come cantante

venerdì, ottobre 05, 2007

giovedì, ottobre 04, 2007

domenica, settembre 02, 2007

lunedì, luglio 16, 2007

IL JOES AI MONDIALI

Come promesso il Joe's ha partecipato quest'anno a quella mirabolante festa che sono i Mondiali Antirazzisti. Rompendo il muro di indecisione iniziale i nostri si sono arrotolati i calzettoni e hanno raggiunto Casalecchio per partecipare al torneo. all'inizio non eravamo neppure abbastanza e abbiamo chiesto l'aiuto dei mantovani del "profondo biancorosso". La prima partita è stata demoralizzante, contro alle creature eugenetiche di Insbruck (ragazzoni biondi, muscolati e preparatissimi che, guardacaso, hanno poi vinto il torneo) poi al gruppo iniziale si sono uniti gli amici gransi e piccoli e soprattutto il tifo a squarcia da bordocampo, al grido di "zucchino ripieno" (a long story). Una squadra bella, colorata, anche se a tratti un po' malsana e terremotata da acciacchi e vesciche (e appestata da un'aerofagia contagiosa causata dai felafel). Risultato abbiamo giocato 5 partite di cui 4 perse e una pareggiata, ultimi del girone ma primi per spirito di squadra e per entusiasmo. Ma la vera vittoria è stato il divertimento, lo stare assieme e ballare la samba con un drago gonfiabile in spalla alla sfilata del venerdì sera.
il presidente Cerri dichiara: bravi bravi bravi tutti i ragazzi che hanno giocato senza risparmiarsi, nonostante le partite a mezzogiorno con 50°C ed il sole a picco : massimiliano (detto conti), davide (quello con le fasce), ciccio martini, cesare con l'amico andrea (..andrea?), ivano (velocissimo grazie al motore a propulsione...), fluvio, fausto, e, ai supercori, io matte e l'arianna!!!
"sento che mi batte il cuore LA SQUADRA DEL JOE'S..."

martedì, luglio 03, 2007

CIAO SOFIA!!!


è nata il 1 Luglio la piccola Sofia (piccola si fa per dire vista la panza che teneva mamma Gaia) una new entry per il Joe's...ok è piccola per fare i turni ma secondo me potrebbe già aiutarci con la ristrutturazione...

giovedì, giugno 21, 2007

martedì, giugno 19, 2007

il prete di campagna scomunica l'ARCI: abortisti, omosessuali e divorzisti

Il prete «scomunica» la festa dell'Arci SAMBOSETO DON BOLZONI NON CONCEDERA' PIU' GLI SPAZI BUSSETO II Le recenti diatribe che hanno riguardato la Chiesa ed i laici, in particolare i Dico, si sono abbat­tute anche su Samboseto, pic­cola località di campagna, «di­visa » fra i comuni di Busseto e Soragna. Nell'occhio del «ciclone» è fi­nita la festa della birra, che si è tenuta nel fine settimana, su ini­ziativa del locale Circolo Arci «Raggi B.», nel campo sportivo parrocchiale. In una lettera, in­viata agli organizzatori ed espo­sta in bella vista di fronte alla chiesa del paese, il parroco don Tarcisio Bolzoni scrive a chiare lettere che dal prossimo anno non concederà più il permesso di svolgere la festa sulla proprietà della parrocchia, se gli organiz­zatori saranno ancora «aderenti scrive senza mezzi termini di quell'associazione, Arci, aborti­sta, divorzista, omosessuale, contraria da sempre alla fede, alla morale cristiana e al magi­stero del papa e dei vescovi». Parole pesanti come macigni, che suonano come una vera e propria «scomunica». «Ma sono loro ribatte don Bolzoni rivol­gendosi sempre all'Arci che si sono autoesclusi dalla Chiesa». Nella sua missiva il parroco spie­ga anche che in base al contratto d'affitto tra parrocchia e circolo «si tratta di un uso del terreno diverso da quello agricolo pat­tuito e sottoscritto a suo tempo» ed invita gli organizzatori ad una maggiore generosità nei con­fronti della parrocchia. «Finora ­scrive un vostro significativo gesto di generoso contributo non s'è visto»; ricorda che la par­rocchia ha un debito di 24mila euro per il nuovo impianto di illuminazione e per le nuove at­trezzature per il concerto delle campane, ed auspica che il Cir­colo sambosetano possa essere tra gli offerenti dell'ambone e dell'altare in marmo di cui la parrocchia intende dotarsi. Sol­lecita inoltre a riparare il ponte d'ingresso al sagrato danneggia­to ma, ciò su cui assolutamente non transige è l'Arci. «Loro at­tacca sono tra quelli che hanno insultato monsignor Bagnasco, il cardinale Ruini e il papa. Par­tecipano regolarmente ai cortei degli omosessuali, dei divorziati e dovunque esista la contesta­zione del bene». In merito alla festa parla di «lodevole inizia­tiva » ed aggiunge di avere «la massima stima per ognuna delle persone che la organizzano, ma non per quella organizzazione a cui sono affiliati». Ed il riferi­mento è sempre all'Arci. Don Bolzoni fa sapere anche che con questa posizione sono concordi i vertici diocesani con cui ha pre­so contatto già due anni fa e sem­pre in merito a coloro che pro­muovono la festa della birra ha sottolineato: «Se vogliono veni­re da me a parlare, le porte sono aperte ma le mie posizioni sono quelle scritte nella lettera. La mia condizione è quella: o si staccano dall'Arci o non darò più il permesso di organizzare la fe­sta sulla proprietà della parroc­chia ». Il Circolo Arci «Raggi B.» a questo punto è avvertito ed il suo presidente Marco Raggi si limita a far sapere: «Nei pros­simi giorni, insieme a tutto il consiglio, incontreremo don Tarcisio e valuteremo insieme la situazione». Lo stesso Raggi quindi difende l'Arci ricordan­do: «Si tratta di un'associazione di volontariato molto attiva nel sociale, sul fronte della solida­rietà e porta avanti molteplici iniziative benefiche. Il bene non ha colori politici e può essere espresso in tanti modi».  P. P. (Fonte Gazzetta di Parma)

giovedì, giugno 14, 2007

GOMORRA


riceviamo e pubblichiamo il link all'articolo uscito su l'Espresso solo qualche giorno fa,
vi consigliamo di leggerlo...è veramente inquietante

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/La-camorra-alla-conquista-di-Parma/1637968?ref=rephpsp2//0

lunedì, giugno 11, 2007

ciclonudista

direttamente dalla Spagna
non vi sembra un'iniziativa stupenda??
dovremo proporla anche a Fidenza...protestiamo contro il cemento andando in bicicletta nudi e sfilando sotto il municipio

guardate il video:

sabato, maggio 19, 2007

il joe's continua....all'aperto!

Finalmente torna a trovarci Marco Travaglio e questa volta abbiamo deciso di accoglierlo alla grande in piazza quindi vi aspettiamo venerdi 25 Maggio (venerdì prossimo) in Piazza Garibaldi sotto il tendone dello psicofestival a Fidenza per una serata che si preannuncia molto interessante, non potete mancare!

mercoledì, maggio 09, 2007

GRAN FINALE


Anche il sesto anno dell'ARCI-Joe's è giunto al termine. un anno emozianante e pieno di momenti veramente indimenticabili. ma adesso asciughiamoci la lacrimuccia di commozione e prepariamoci alla GRANDE FESTA DI CHIUSURA. sabato dalle 19.00 APERITIVO di fine stagione con ben 3 DJ e le proiezioni dei ragazzi di FILMKAMERA. Come ogni anno continueremo fino ad ESAURIMENTO SCORTE!!!

giovedì, maggio 03, 2007

ultimi 2 concerti della stagione



Con questa settimana si chiuede la splendida stagione dei concerti del Joe's. Anche quest'anno abbiamo ospitato decine di artisti, abbiamo aperto la nostra porta e abbiamo cercato di farli sentire come a casa, loro ci hanno ripagato con momenti toccanti, divertenti, scanzonati o intensi, sempre diversi.


stasera ospitiamo Luca Bassanese, cantautore Vicentino dai toni veramente poetici. Venerdì invece tornano i nostri amici Me Pek e Barba. Al Joe's ormai sono un po' come a casa, l'anno scorso ci hanno regalato un bellissimo concerto "in strada" e domani porteranno il folk di qualità del loro ultimissimo album "il vento che soffia dalla luna" prodotto dallo storico ex MCR Alberto Morselli.

Benvenuta Ms.President


Alla fine di una sudatissima seduta elettorale ieri sera si è deciso il nuovo presidente del Joe's. Il nostro storico presidente Michele Orioli dopo l'attivissimo lavoro di questi anni ha lasciato lo sgabello (perchè non ci sono poltrone al Joe's).
allora un attimo che faccio il serio...
ATTENZIONE ATTENZIONE annuncio UFFICIALE a tutti i soci:
il nuovo presidente è una donna!!!!! e si chiama Claudia Cerri
i vicepresidenti sono ben 2 e sono Marco Gallicani (in arte Gallo)
e Massimiliano Borra (per tutti il Bis)
il Joe's si rinnova, cambia all'interno, muta come sempre ma il suo spirito rimane lo stesso. questi 3 loschi figuri ci promettono un anno fatto di fuorezza e di impegno. perciò BENVENUTA MS PRESIDENT!!

lunedì, aprile 30, 2007

Pablo Ciallella


stasera al Joe's uno degli ultimi appuntamenti con la musica dal vivo con uno stranissimo cantautore, poeta, viaggiatore, menestrello PABLO CIALLELLA

"giovane cantautore italo-argentino nato alla periferia di Buenos Aires da papà italiano e mamma argentina. Ciallella suona la chitarra ed è autore dei testi dei suoi brani, un vasto repertorio che unisce la musica popolare sudamericana alla melodia delle canzoni italiane più tradizionali e popolari assimilate dal suo arrivo in Italia nel 1987. Fantasioso e creativo, Pablo da bambino intratteneva con giochi di prestigio, inventava giochi da tavolo, abbozzava fumetti e disegnava i goal dei campionati, ma la chitarra è sempre stata la grande passione e la vera compagna di vita. Crescendo si appassiona alla musica al punto da suonare in tre gruppi contemporaneamente. Nel 1997 si trasferisce a Milano dove inizia un lungo percorso di sperimentazione e di ricerca artistica che lo porta all'incontro con Mara Maionchi e Alberto Salerno, suoi attuali produttori, e alla realizzazione del primo progetto discografico."

Il suo singolo "Dura la vita a Milano città" è stata un tormentone radiofonico qualche mese fa...
non vi resta che venirvelo a sentire live da noi

giovedì, aprile 19, 2007

25 APRILE 2007 - aldo dice 26x1



Eccoci qua. allora se siete pronti a festeggiare il 25 APRILE scendete in piazza con noi.
dalle ore 16.00 con i fantastici DEBAUCHERY e le bancarelle del nostro "mercatino resistente".
Dalle 21.00 in poi comincia il megaconcerto con Giorgio Canali e il suo Rock d'autore e il grandissimo, psichedelico
fuorissimo "Beck de noattri":

BUGOOOOO

Fischia ancora il vento?



Anche quest'anno celebriamo in grande stile l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Ebbene si. La retorica sulla Resistenza in questi ultimi tempi ha perso sempre più valore. Si è passati dall'indifferenza, alla vergogna, alla paura di proclamare i principi che ci hanno fatto diventare un paese democratico. I salotti televisivi si riempiono di pseudostorici che fanno revisionismo e il mondo della politica non si sente per niente offeso. Se cercate su google la parola "partigiani" tra le prime 5 immagini troverete una foto con la scritta INFAMI.
Noi la pensiamo diversamente. Arci Joe's, Arci taun, ANPI e Comune di Fidenza organizzano una serie di eventi per ricordare l'importanza dell'antifascismo.

http://www.comune.fidenza.pr.it/comune/

http://eventi.parma.it/

SABATO 21 ospitiamo il cantautore ALESSIO LEGA e i MOKACYCLOPE per una serata combat-folk

DOMENICA 22 ci troviamo tutti al JOE'S per l'aperitivo partigiano, mangeremo polenta e berremo vino e canteremo e balleremo... e ci sono pure le bancarelle...una vera festa in stile Joe's

venerdì, aprile 13, 2007

La consegna, Desmi e Belisario

Stiamo per chiudere il cerchio di questo viaggio… e lo faremo parlandovi di un ragazzo che si chiama Belisario e di una ONG Desmi, organizzazione fra le piu’ attive nelle comunita’ indigene zapatiste.
Inutile sottolineare che a loro vanno i nostri piu' sinceri ringraziamenti poiche’grazie al loro lavoro e alla disponibilita’ dimostrata, e’ stato possibile essere voci narranti di un piccolo pezzetto di questa terra per noi da ora cosi’ speciale: il Chiapas.


Ci troviamo nella sede di Desmi ONG che e’ da diversi anni impegnata a realizzare dei progetti nelle diverse comunità’ indigene, cercando di affrontare le esigenze e le necessita’ principali delle popolazioni che ogni giorno si trovano a difendere il proprio pezzetto di terra.
Lo fanno attraverso dei progetti volti a aiutare le giunte che le presiedono per risolvere problemi legati alle risorse: come l’uso di servizi per l’acqua o nel fornigli piccoli fondi per l’acquisto di stufe a legna per esempio, ma non solo incentivando nel contempo l’autorganizzazione delle stesse, promuovendone le loro produzioni sia artigianali che di sussistenza.
Desmi non impone nessun tipo di progetto il suo ruolo e’ quello di accompagnare una proposta fino alla fase di approvazione della Giunta di Buon Governo.
La sua presenza rappresenta ad oggi una ricchezza insostituibile nel percorso di crescita delle comunita´zapatiste.


Belisario ha trentadue anni e’ padre di sei figli e vive nella comunita’ del El Calvario nella parte piu’ a Norte del paese.
Si trova a S.Cristóbal in qualita’ di rappresentante per sbrigare pratiche importanti legate alla commercializzazione del caffe’ prodotto nella sua zona e per riceverci nella sede di Desmi, poiche’ c’e una consegna di materiali che lo attende…

Si tratta delle quaranta divise da basket per bambini che da giorni stiamo trasportando nel nostro Trolley, insieme ai pesanti zainoni.

Questo e’ il nostro piccolo dovere qui… fare una consegna a nome di Jambo (Associazione di Commercio Equo e Solidale) come dono per tutti i bambini che frequentano le scuole delle zone zapatiste autogestite, in modo particolare per la recente scuola dedicata a Alessandro, nata grazie a un progetto che oggi sta proseguendo nel suo cammino…

Apriamo l’ingombrante bagaglio in una stanza esterna alla sede, sotto una pioggia insistente e vediamo il suo volto sbigottito illuminarsi una volta dispiegate le divise…

Probabilmente Belisario non si immaginava di trovarsi davanti a delle divise professionali, numerate, dai colori sgargianti con il símbolo dedicato ai bambini/e indigeni.

Il suo stupore ci fa sorridere cosi’ come la sua indecisione nel sceglierne una parte per gli studenti della sua comunita’. Notiamo che continua a toccarle e a spostarle su questa grande tavola.. ..e a cambiare le combinazioni di colori…

Infatti, essendo tante le camisetas donate, si decide di dividerle equamente per piu’ comunita’ dove numerosi sono i bambini che si ritrovano su questi campi da basket immersi nella selva.

La sua gratitudine e’ tanta e la leggiamo nei suoi scuri occhi neri… i bambini ne saranno felici ci spiega e il gioco per loro fondamentale da domani avra’ i colori delle divise di tutti gli amici di Fidenza che da oggi sono piu’ vicini....

Intanto per loro iniziano gli allenamenti poiche’ si prevede di fare presto quella che viene scherzosamente definita la “partida del siglo” e siccome noi le sfide amiamo prenderle seriamente gli rispondiamo che a casa formeremo una squadra all’altezza della situazione!!
Quindi preparatevi ragazzi e ragazze…il popolo zapatista ci aspetta!!!
Hasta siempre!!!

giovedì, aprile 12, 2007

El gato gordo

Entri al Gato gordo e pensi che questo e’ il locale dove vorresti sempre passare le notti.
In questo posto puoi sentire qualsiasi tipo di jam-session, mix di ritmi che fuori da queste mura forse non potrebbero fondersi. Ma qui c’e’ la passione dei musicisti e della gente che entra e resta incantata, canta e balla.
Musicisti da tutte le parti del mondo entrano con ogni tipo di strumento e dopo aver mangiato si danno il cambio su questo palco che guarda il cortile dove sui muri ci trovi attaccati posters di ogni tipo da Milo Manara, a Che Gevara, Frida Kalo, Schiele, e Marcos.
La notte passa tra una margaritas e una cerveza, una cerveza e una margaritas e ogni tanto qualche tacos, discorsi in tutte le lingue si fondono in una sola universale, qualche ubriaco cerca di cantare, ma sopprattutto senti di far parte di quel mondo di sognatori che non riescono mai ad andare a dormire…..

Hasta siempre!!!!

mercoledì, aprile 11, 2007

Una Universidad sin zapatos

Non capita tutti i giorni di visitare una scuola universitaria come quella che vi sto per raccontare e di chiaccherare con una persona cosi’ originale come il Dott. Raimondo direttore di questo centro che si chiama CIDECI, appena fuori dalla citta’ di S.Cristobal.

Raimondo ci riceve nel suo Studio dove la musica classica per tutto l’arco del termpo del nostro incontro ci accompagna cadenzando quasi i suoi racconti … ha fatto il sessantotto ci dice, lo ha fatto con le idee piu estreme e con i sogni piu’ rivoluzionari, prima in Germania negli anni universitari poi in Italia nel periodo piu' tormentato della nostra storia politica, infine in Chiapas dove pronto a entrare nella guerrilla e a non credere piu’ a nulla incontra Don Samuel Ruiz, figura di riferimento che lo induce a portare avanti il suo progetto, ovvero quello di fondare una Scuola autonoma indígena.
Quello che nasce e’ molto di piu’, lui oggi ci illustra cio’ che definisce un Sistema Indigeno - Interculturale di Educazione Non formale, costituito da numerosi centri di studio e di formazione che si sono susseguiti nel tempo a partire dalla nascita della prima scuola laboratorio nell’anno 1989 fino allo svilupparsi di tutti gli altri settori (Universita’ della Terra, il Centro di Documentazione e di Studi interculturali, Il Centro di Studi sulla Interscienza ecc). Proprio qui inoltre si sono svolti gli incontri intergalattici zapatisti e convegni sul tema che hanno visto la presenza di tutta la comandancia.
Da queste parole ci si immagina forse un mondo formato da ambienti dotti e accademici, realta’ sofisticate e lontane dalla portata di cittadini e cittadine che vivono ancora pesantemente il dilagante problema dell’analfabetismo e dei bassi livelli di istruzione.
Ma non si tratta di questo…

Questa scuola delimitata e protetta da filo spinato, libera e indipendente dal governo e’ formata da indigeni e da questi frequentata. Costituita da diverse officine e laboratori ancora oggi in espansione e alcuni in costruzione, qui si apprende e si scambia cio’ che e’ il sapere indigeno, si costruiscono le abilita’ di chi vuole essere domani un buon carpentire, falegname, muratore, sarto, artigiano, tagliatore di pelli e contadino.
Tutto avviene in un clima armonioso e rispettoso, in ambienti spaziosi, puliti pieni di colore dove regna sempre la musica classica.

La vera rivoluzione che si porta avanti nel quotidiano sembra essere quella di vivere il sapere in una unica dimensione dove tutti apprendono senza distinzioni di sorta cio’ che e’ fondamentale per produrre non solo quello che serve al singolo ma all’intera comunita’..

Ci accompagna nei diversi settori un insegnante di agro-ecologia che ha progettato e disegnato il suo ufficio, le serre e tanto altro.. Alla fine del percorso dopo averci spiegato ogni varieta’ di piante e di ortaggi ci confida che di una sola cosa e’ dispiaciuto a volte.. la difficolta’ di documentare tutto il suo lavoro poiche’ sta imparando a scrivere…

Non importa gli diciamo, quello che vediamo e’ sufficiente per i nostri “occhi istruiti” ….a volte l’istruzione non basta gli rispondiamo…

Hasta Siempre!!

venerdì, aprile 06, 2007

CIEPAC

Sul volantino c’e’ scritto CIEPAC Centro per la Ricerca Economica e Politica, appena entrati ci accoglie un’ attivista e passando per gli uffici ci fa accomodare in una stanza in legno costruita nel giardino dove avvengono tutte le riunioni di questa organizzazione.

Sui muri sono attaccati i volantini di tutte le loro campagne di sensibilizzazione, cartine geografiche del mondo e naturalmente del Chiapas. Una cartina in particolare dello stato chiapaneco mi colpisce, degli spillini con la pallina verde lo ricoprono per intero.
Scopro in seguito che questi indicano basi militari dell’esercito.
Vi posso assicurare che nella mia testa e’ cambiato qualcosa, sono in una associazione che combatte la sua causa per i diritti civili, come tanti di noi, l’unico piccolo particolare e’ che gli "spillini sono armati".


Ma torniamo a CIEPAC, i suoi attivisti definiscono il loro lavoro come quello di una organizzazione civile che accompagna i movimenti sociali in Chiapas, México e del Centroamérica, cercando di costruire un mondo piu’ democratico con giustizia e dignita’ per tutti.
Loro non vogliono imporre un’idea, il lavoro che svolgono e’ quello di informare la popolazione con ricerche, video, campagne pubblicitarie tutte estremamente semplici ed intuitive per arrivare alle diverse comunita’ indigene.


Un’azione incisiva che stanno portando avanti e’ quella contro la Coca Cola.
Il Chiapas uno degli stati piu’ poveri del México e’ quello che registra oggi il piu’ alto consumo di questa bevanda. Non solo, le ricerche hanno evidenziato i danni che fisicamente produce questo uso di refresco ma anche l’invadenza di questa multinazionale che a San Cristóbal ha una fabbrica sulla piu’ grande falda acquifera.
… “Prende l’acqua l’imbottiglia e la rivende”....

Un’altra lotta di CIEPAC e’ quella contro le miniere estrattive di minerali. In questo momento compagnie canadesi hanno ottenuto concessioni dal governo messicano per lo sfruttamento di grandi territori.
L’iniziativa intrapresa e’ quella di informare e diffondere quello che e’ il rischio per le popolazioni locali nel perdere la tutela del loro ambiente naturale. Questa azione ha un respiro piu’ ampio essendo presente anche in Honduras e Guatemala una rete di comunita’ che prendono il nome’ “Les voces del corazón”.

Naturalmente questa organizzazione ha appoggiato la I tappa dell’ Altra Campagna nel 2006 che fu una campagna che ascolto’ le varie esperienze di resistenza.
La II tappa iniziata domenica 25 marzo a San Cristóbal ha visto presente tutta la comandancia con in testa Marcos e ha lanciato i nuovi contenuti per lo sviluppo di questa fase.
Per i militanti del CIEPAC e di tutto il movimento questo momemto segna un passaggio di costruzione molto piu’ difficile, poiche’ ora si definiscono meccanismi ed alleanze per mettere in pratica il progetto zapatista.

La linea politica che ha assunto Filipe Calderon e’ la politica di un governo che sta proseguendo nelle repressione e nel neoliberismo economico. Una guerra a bassa intensita’ e’ quella che si sta svolgendo qui, fatta da gruppi paramilitari.
Da circa un mese si e’ alzato il livello della presenza di questi gruppi civili armati appoggiati molto spesso dal partito del PRI e da altre organizzazioni politiche.
Frequenti sono le azioni di provocazione che utilizzano tagliando i fili della luce nei villaggi oppure infiltrandosi cercando di creare tensioni. Se gli Zapatisti rispondessero a queste provocazioni crerebbero il pretesto ai militari di entrare nelle comunita’.

Dall’altra parte anche CIEPAC come tutte le organizzazioni non governative attive sul fronte sono sottoposte a controlli ed ispezioni non ufficiali delle loro sedi, queste azioni segnalano l’innalzamento del livello di guardia che le forze militare e governative hanno rispetto a questo nuovo capitolo della lotta zapatista.

Hasta siempre!

martedì, aprile 03, 2007

A Amatenango

Amatenango e’ un piccolo paesino a Sud di S.Cristóbal, lo si raggiunge percorrendo una delle strade piu importanti che attraversano lo stato del Chiapas verso il Sudamérica, la panamericana.
Vi arriviamo tutto sommato velocemente con uno di quei furgoncini trasformati in Taxi collettivi che ti caricano ai bordi di una strada o di una stazione di sosta o di servizio.
Su questi mezzi il saliscendi di passeggeri e’ continuo. Donne con cesti di vimini, bambini, contadini con gli arnesi da lavoro e sacchi di iuta, studenti che fanno ritorno dalla citta’ ai paesi periferici.
La nostra destinazione in questo piccolo centro agricolo, noto anche per il suo artigianato e’ la Chiesa, che spicca imponente e colorata come tutte le chiese di S.Cristóbal con tante bandierine svolazzanti, preparate per il periodo pasquale.

Il nostro appuntamento e’ con Padre Don Carlo, missionario che presta servizio nelle comunita’ di Teopisca e di Amatenango.
Il nostro arrivo coincide pero’ casualmente con il giorno di formazione e di incontro che la parrocchia dedica alla lettura dei vangeli e al tema di difesa dei diritti umani, la lezione e’ condotta da Hermana Paty.
L’incontro con il lavoro svolto da Paty si rivela per noi molto importante. Tutti i partecipanti all’incirca una quarantina sono gli animatori (promotores de educación) delle diverse comunita’ indigene che periódicamente si incontrarno per lavorare sui temi e i problemi che li riguardano, per parlare confrontarsi e apprendere.
Tutto questo avviene in un modo e in un clima molto particolare, a partire dalla lettura delle sacre scritture si commentano i fatti di vita quotidiana e le questioni delle comunita’ piu urgenti, si parla di difesa del diritto delle donne, di liberta’, autonomia e giustizia, della necessita’ di lottare per affermare la propria esistenza di persone libere di pensare.
Un linguaggio che noi stentiamo a collegare a quello utilizzato nelle realta’ ecclesiastiche al quale siamo abituati, ma che qui e’ un dato di fatto, un pilastro consolidato.

Mangiamo riso e pollo con tortillias nella pausa pranzo e incontriamo i loro sguardi incuriositi mentre padre Carlo ci racconta tutto il loro percorso...
il percorso di chi fa ore di viaggio a piedi e in pulman e ha ancora le scarpe impolverate, per raggiungere questo luogo dove parlare di dignita’ e giustizia non e piu’ retorico..

Hasta Siempre

domenica, aprile 01, 2007

QUIENES SOMOS



“Oggi siamo piu’ organizzate poiche’ contiamo con le nostre cooperative e abbiamo una coscienza per costruire insieme la nostra autonomia e stiamo sul mercato con un prezzo giusto per il nostro prodotto…”

(Cooperativas de Mujeres Artesanas de los Altos de Chiapas)


Le donne in Chiapas sono di una bellezza speciale, dai fisici minuti nei loro abiti tradizionali, dai lunghi capelli scuri, dallo sguardo fiero e dignitoso.

Ma una “dignita’’ particolare e’ quella che si legge nello sguardo delle mujeres indigene dell’Alto Chiapas, di etnia maya (tzotziles e tzeltales) che hanno avuto il coraggio di valorizzare la loro abilita’ artigiana di tessitrici, costituendo delle cooperative che oggi espongono i loro prodotti nelle comunita’ zapatista di Oventic e nel Centro culturale “Caffe’ Tierra Dentro” di S.Cristobal.
Queste cooperative nate a seguito del sollevamento del EZLN nel 1994 portano diversi nomi ma perseguono uno stesso obiettivo: creare una coscienza comune che valorizzi il prodotto del lavoro delle tessitrici, evitando che il mercato con le sue logiche svaluti questa arte.
Tutt’oggi si appogiano alle comunita’ zapatiste con l’intento di unire e organizzare il proprio lavoro di artigianato per migliorare le condizioni economiche e sociali della vita comunitaria, valorizzando nel contempo questa abilita’ artistica, espressione di una cultura millenaria.

Vendere questi splendidi tessuti dai colori sgargianti cambia di significato quando lo si fa nella prospettiva di favorire non solo la propria condizione ma anche quella delle altre donne che partecipano in ogni fase alla vita della cooperativa, sentendosi finalmente parte attiva, libere di decidere.
Cosi, sembra di vedere nelle loro mani abili mani non solo la voglia di tessere splendidi ricami, ma anche quella di riprendersi uno spazio proprio fatto di una nuova dignita’ di autonomia e di autentica solidarieta’.

In una realta’ dove la donna lavora pesantemente, dove i suoi diritti quasi mai sono riconosciuti e dove spesso accade di vederla vittima di una cultura ancora troppo maschilista direi che conoscerle da speranza…..

Hasta Siempre

venerdì, marzo 30, 2007

28/03/2008 A Oventic dalle Giunte Di Buon Governo




Il nostro viaggio nella realta’ zapatista inizia dall’incontro di oggi con la comunita’ di Oventic, a poche ore da San Cristobal de Las Casas.

La possibilita’ di incontrare gli esponenti della Giunta di Buon Governo (JBG) e’ resa praticabile dall’impegno solerte di Desmi* (ONG attiva da anni sul territorio) di introdurci in essa con una dichiarazione scritta, molto precisa e formale.
Tutto cio’ che accade all’interno di questo spazio recintato e infatti deciso collettivamente da questo gruppo composto da indigeni e sottoposto al loro controllo e pertanto anche le domande che decidiamo di fare sono oggetto di consultazione.
Il momento formale di presentazione è molto emozionante.
Rispetto la nostra curiosita’ di avere informazioni aggiornate sulla situazione attuale che le comunita stanno vivendo, del loro rapporto con il mondo delle associazioni esterne che ogni giorno accolgono e delle problematiche concrete che quotidianamente gli indigeni zapatisti cercano di affrontare, ci risponde un piccolo uomo dal volto coperto da un passamontagna al fianco di due giovani donne anche loro con il viso coperto da una bandana.
La prima cosa che ci ricorda a nome di tutto il collettivo e’ la loro apertura all’incontro con tutte le organizazzioni che condividono questo percorso di resistenza e lotta per l’affermazione dei diritti di tutti gli indigeni nel mondo.
La loro situazione attuale nei fatti non e’ cambiata , da un punto di vista politico rispetto il costituirsi delle comunita’ stesse, la distanza con il governo centrale e’ rimasta la stessa e il loro percorso oggi e’ contrassegnato in modo particolare dalla seconda tappa dell’ Altra Campagna che il movimento si sta preparando ad affrontare.
Pochi giorni fa, infatti proprio nella citta’di S.Cristobal i direttivi dell’EZLN hanno pubblicamente lanciato la campagna parlando della necessita di parteciparvi al fine di proseguire nel cammino intrapreso lo scorso anno.

Ma ad Oventic, nel frattempo i problemi rimangono legati ad aspetti di vita piu’ urgenti oggi, come la necessita’ di difendere la terra conquistata, le tecniche di agricultura biologica introdotte e la dignita’ delle persone che si impegnano nel lavoro e nella resistenza, mentre il governo incentiva con contributi economici e con pesticidi “regalati” chi vuole produrre senza regole e rispetto per la natura..

Il punto di vista della cultura indígena sembra comunque non volersi rassegnare nel perseguire la propria strada..e questo è solo l’ inizio per noi ..domani ascolteremo la voce delle donne…

Per oggi è quanto…
Hasta Siempre

primi passi in messico

Finalmente a San Cristobal de las Casas, dopo aver fatto tappa a Cancun, Campeche e Villahermosa.
Di Cancun, nello stato dello Yucatan, posso dire che della "polvere del messico" che cita Cacucci nel suo libro non se ne vede l'ombra, in compenso tantissimi gringo. L'unica fortuna, se cosi' si puo' chiamare, e' stata la posizione della nostra posada nella Down Town, sobborgo un poco messicano e non nella "bellissima" costa Chiamata zona Hotelera, in passato una striscia di sabbia fine e bianca dove il governo messicano ha costruito per trovare un alternativa ad Acapulco (penso che neanche le nostre giunte a Fidenza avrebbero potuto fare peggio).
Campeche, nello stato omonimo, e' una cittadina sul golfo del Messico, turistica per i Messicani, ma si comincia a respirare un poco di "polvere". Alla sera nella grande piazza una tombola gigante, il cantante di musica tradizionale, volti sorridenti, incuriositi ma sopprattutto ospitali.
A Villahermosa, nello stato di Tabasco , dopo aver viaggiato tutta notte, abbiamo fatto cambio di corriera. Alla meta mancavano ancora sei ore di viaggio, tutta la parte nord del Chiapas, una strada emozionante dal punto di vista panoramico , tutta a curve nella selva con a valle un fiume di color azzurro che incanta , sul versante percorribilita' lascio a voi immaginare.
Ma alla fine del viaggio è arrivato il cartello San Cristobal de las Casas, un luogo veramente bello, un poco turistico, ma di un turismo alternativo, fatto di viaggiatori veri e di persone che vogliono capire la realta' del chiapas e della sua natura. In ogni caso la fortuna ha voluto che questo fosse il periodo meno frequentato dell'anno (agosto e settembre sono i periodi piu'affollati).
Da questo momento iniziano gli incontri che presto vi racconteremo, veramente emozionanti fatti di persone che amano la liberta' e l'idea di un mondo alternativo.
Hasta siempre¡¡¡¡

martedì, marzo 20, 2007

sabato 24 Marzo "Circo Fantasma" non mancate!!!

Mi Raccomando sabato 24 marzo grande concerto all'ex macello di Fidenza joe's & Taun presentano i CIRCO FANTASMA naturalmente ingresso GRATUITO con tessera arci e servizio bar....appuntamento imperdibile!!!!!!!


....state sintonizzati perchè abbiamo grandi cose per voi 25 aprile grande concerto BUGO + GIORGIO CANALI in piazza Garibaldi a Fidenza .....25 Maggio Marco Travaglio!!!!!!

giovedì, marzo 08, 2007

8 MARZO - DONNA


In ogni donna si nasconde un essere naturale e selvaggio, una forza molto potente, fatta di istinti e creatività passionale: la donna selvaggia.
La donna selvaggia porta tutto ciò di cui una donna ha bisogno per essere e sapere.Porta il medicamento per tutto. Porta storie e sogni e parole e canzoni e segni e simboli... riunirsi alla natura selvaggia significa fissare il territorio, trovare il proprio branco, stare con sicurezza e orgoglio nel proprio corpo, parlare e agire per proprio conto, in prima persona, rifarsi ai poteri femminili innati dell'intuito e della percezione, riprendere i propri cicli... la donna selvaggia è la forza Vita/Morte/Vita.E' intuito, veggenza, colei che sa ascoltare...lei è idee, sentimenti, impulsi, memoria.E' colei da cui andiamo a casa.E' quello che ci fa andare avanti quando pensiamo di essere finite. Lascia impronte ovunque ci sia una donna che è terreno fertile... vive in un mondo lontano che a forza si apre un varco verso il nostro mondo'
La donna selvaggia è l'anima femminile, un insieme di mondi visibili e invisibili.
E' amica e madre di coloro che hanno perso la strada, si sono perdute, è amica e madre di tutte coloro che hanno bisogno di sapere.
Ogni donna conserva dentro di sè un posto segreto per la donna selvaggia.
auguri a tutte le donne che corrono con i lupi ed a coloro che stanno cercando la propria strada.
f.

A TUTTE LE DONNE


Un augurio sincero a tutte le DONNE. Un ivito a tutti a riflettere sul vero significato dell' 8 marzo che rischia di diventare solo una festa commerciale come San Valentino o la festa della mamma. L'8 marzo è riconosciuto dal 1975 come la giornata internazionale della donna il suo senso profondo rischia ogni anno di passare in secondo piano. Solo pochi giorni fa è scomparso uno dei simboli principali legati a questa ricorrenza. il 5 Marzo infatti a Copenhagen è stata demolita la "Casa della Gioventù" (Ungdomshusetun) luogo importante anche perchè nel 1910 ospitò la seconda conferenza dell'Internazionale Socialista durante la quale Rosa Luxemburg e Clara Zetkin decisero di dedicare l'8 marzo alle donne. L'ordine è arrivato dal comune su richiesta di un'associazione cattolica fondamentalista che aveva acquistato lo spazio occupato dall'edificio.

venerdì, marzo 02, 2007

I danni del KARAOKE

Dopo la gara canora di due settimane fa all'agriturismo "i due platani", a colpi di "El Diablo" e "Almeno tu nell'universo"...e visto che siamo in zona San Remo pubblichiamo un articolo tratto da internazionale che ci ammonisce tutti sull'uso smodato di Karaoke...

I danni del karaoke
"Quelli che pensano che discutere di politica mentre si beve sia un mix esplosivo per le corde vocali, non hanno mai considerato quanto possa essere dannoso per la gola bere alcol e cantare al karaoke", denuncia il Times di Londra.Il quotidiano britannico si sofferma sull'ultima fobia dei giapponesi: i "polipi da karaoke", una prospettiva che sta seriamente minacciando il successo del popolare passatempo da pub, tanto amato dai nipponici. "Il karaoke è una di quelle cose che in Giappone non passano mai di moda, come i tassisti con i guanti bianchi, la puntualità dei treni, la passione per il pesce crudo. Per i lavoratori giapponesi andare in un accogliente bar di Tokyo, grande quanto una stanza da bagno, a cantare una melensa canzone d'amore è un modo per dimenticare una giornata di lavoro esasperante".I locali dove si canta il karaoke sono sempre più affollati e rumorosi, scrive il Times: "L'anno scorso 47 milioni di giapponesi hanno frequentato un locale di karaoke. Sono inoltre disponibili programmi di karaoke per il cellulare, club di karaoke su internet, automobili equipaggiate con sistemi per il karaoke". Questa passione, però, ha cominciato a mietere vittime: sempre più persone si ammalano di noduli alle corde vocali e la causa sembra essere proprio l'amata gara musicale. Per alcuni però potrebbe essere una buona notizia. "Per ordine dei medici giapponesi, non andranno più in giro gli imitatori dei Bee Gees!", conclude il Times.-Annalisa Camilli

martedì, febbraio 20, 2007

DAVIDE TOFFOLO


per la prossima dOHMenica dedicata alla cOHMunicazione...ospitiamo al Joe's Davide Toffolo. Davide è un artista multiforme che potreste già conoscere per vari motivi. è una delle facce che si celano dietro la maschera da scheletrino della band dei Tre Allegri ragazzi morti e ne è la voce. Ma Toffolo è anche uno dei più importanti esponenti del mondo misterioso del nuovo fumetto italiano. Le sue stirsce sono apparse su MONDO NAIF, MONDO MONGO e INTREPIDO, ha collaborato a vari progetti artistici come video musicali e illustrazioni di libri per ragazzi. Attualmente insegna all'Accademia del Fumetto di Bologna. Con Coccoino press ha pubblicato negli scorsi anni 3 albi riconosciuti come straordinari esempi di romanzo a fumetto, vera e propria memoria disegnata. 3 biografie per immagini e parole dedicate al pugile Primo Carnera (Carnera. La montagna che cammina), Pasolini dedicata al grande maestro del cinema (ma non solo) italiano, e Il re bianco che invece insegue la figura tenera e simbolica di palla di neve, l'unico gorilla bianco che la storia dell'uomo abbia mai conosciuto e a cui anche i tra allegri ragazzi morti hanno dedicato un album.
Tempo fertile ora per Davide che si avvicina alla pubblicazione di un nuovo libro dedicato a Magnus e ad un nuovo disco della sua band.
Dalle 17.00 di Domenica 25 è ospite del Joe's per parlarci di tutto questo ed altro ancora...passateci a trovare per un te che ci porterà con la testa tra le nuvole...almeno quelle del fumetto

venerdì, febbraio 02, 2007

La domanda di Rifkin

L'economista americano Jeremy Rifkin , autore del celeberrimo Ecocidio, ha scritto un articolo pubblicato su L'Espresso della scorsa settimana. Il contenuto? "Mentre va diffondendosi la preoccupazione per le centinaia di milioni di automobili, autobus e camion, come pure per gli aerei e i treni che emettono anidride carbonica nell'atmosfera, surriscaldano il pianeta e fanno incombere la minaccia di un radicale cambiamento climatico sulla Terra, viene quasi ignorata una fonte ancor più insidiosa di gas inquinanti" - spiega Rifkin - "forse potrà sorprendervi sapere che la carne che mangiamo è oggi il principale fattore di alterazione globale del clima".
I dati citati nell'articolo - tratti da un recente rapporto della Fao - parlano da soli. Il bestiame genera il 18 per cento dei gas di serra. Più ancora di quelli prodotti dai trasporti. Ma se gli animali da allevamento, in special modo i bovini, producono solo il 9 per cento dell'anidride carbonica derivante dalle attività umane, generano una percentuale maggiore di gas più nocivi. Come ad esempio il 65 per cento delle emissioni di protossido d'azoto, un gas che contribuisce al riscaldamento terrestre quasi 300 volte di più del biossido di carbonio, provenienti in gran parte dal letame. O il 37 per cento del metano, che ha un effetto 23 volte superiore a quello dell'anidride carbonica come fattore di riscaldamento del globo.
Rifkin conclude con una domanda: "Le implicazioni del rapporto della Fao sono chiare, stabilito che l'allevamento del bestiame è responsabile dell'effetto serra assai più dei trasporti, perché allora i mass media e i governi non lanciano campagne per ridurre il nostro superconsumo di carne come già si sta cercando di ridurre la nostra tendenza all'uso di automobili che sperperano benzina?"

l'articolo completo http://www.popolis.it/SezioneEspansa.aspx?EPID=58!12!58!0!47107

BLACK OUT del buon senso


QUANTI DI VOI IERI SERA HANNO SPENTO IL CONTATORE IN SEGNO DI RPOTESTA??
l'effetto serra sembra un problema nato da un paio di giorni. La commissione speciale di Parigi che ha il compito di stilare per conto dell'ONU un rapporto sulle condizioni climatiche del pianeta ha decretato proprio ieri che tutti i dati lasciano presumere che la colpa del riscaldamento globale sia l'uomo. Bravi ragazzi, ci siete arrivati, peccato che è quello che gli ecologisti dicono da almeno 25-30 anni. ma il problema sembra nato solo adesso.
Grave quanto il problema dell'effetto serra è l'ipocrisia dilagante di questi giorni. ad esempio perchè devo ascoltare Justin Timberlake che su MTV mi dice di usare lampadine a basso consumo, quando poi lui ha almeno una decina di SUV e una casa che sembra Disneyland??
a cosa serve a me cittadino fare ogni giorno piccole scelte in rispetto dell'ambiente (usare la bici, non consumare l'acqua, spegnere le luci, acquistare prodotti locali) quando poi sono le grandi nazioni a non rendersi conto dell'urgenza del problema e delle grandi manovre da mettere in atto, prima tra tutte il protocollo di Kyoto??
io sto già comprando un canotto su e-bay

giovedì, febbraio 01, 2007

Egle Sommacal stasera al Joe's!

Lo so sono un po in ritardo ma vi ricordo stasera grande serata d'autore con Egle Sommacal ex chitarrista Massimo Volume





"...L'applauditissimo ex-Massimo Volume Egle Sommacal si alterna con maestria tra chitarra e rhodes, elegante e perfetto nelle dinamiche, impassibile in volto; concedendo pochi sguardi al pubblico, si concentra sulle sue chitarre, che si dimostrano le vere nervature di tutte la canzoni...."









Purtroppo invece dobbiamo comunicare che l'appuntamento di Dohmenica comunico del 11 febbraio con Cristian Raimo per suoi motivi personali è rimandato a Marzo vi faremo saper quale domenica al piu presto

martedì, gennaio 23, 2007

A Gerusalemme con Davide


Prima settimana a Gerusalemme. E tanta voglia diraccontare ciò che abbiamo sempre saputo senza capirecosa significasse. E nemmeno da qui si coglie il sensodi questa schizofrenia sociale, di questa violenzarazionale, ma senza ragione. Non si comprende, ma sivede. Si vede la fila ai checkpoint che separanovillaggi o quartieri vicini. Si vede un muro dicemento che taglia in due la città. Si vede ladifferenza tra le colonie israeliane in Cisgiordania(o West Bank) e i villaggi palestinesi a pochi metridi distanza. Si vede, tra gli olivi, un fiumiciattolodi acqua sporca che le colonie sopra la collina, senzasistema fognario, gettano direttamente nei campipalestinesi. Si vede un giovanissimo soldatoisraeliano che insegue un suo coetaneo palestinese cheha passato a piedi il controllo senza fermarsi. Siascolta. Si ascolta mentre toglie la sicura al mitra.Si ascoltano le testimonianze delle famiglie che unanotte qualsiasi si sono ritrovate in casa agentisegreti israeliani che si sono insediati lì alcunigiorni per spiare i vicini vietando ai padroni di casadi uscire o comunicare con l’esterno. Si ascoltano lelamentele di chi, come insegnante o infermiere, nonviene pagato da sei mesi, mentre la comunità internazionale, che prima ha promosso elezioni democratiche, non accetta i risultati delle stesse etaglia i fondi di cui il paese vive. Si ascoltano gliinsulti (e le pietre che picchiano contro ilparabrezza) dei bambini palestinesi che credono cheogni straniero sia un israeliano, ciechi ad ogni ragione, ciechi ad ogni speranza. Si ascoltano lebombe sonore che di punto in bianco scoppiano assordanti sopra la città tranquilla. Si ascoltano lenotizie di una bambina di dieci anni a cui alcunisoldati israeliani hanno sparato alla testa all’uscitada scuola, figlia di un pacifista palestinese chelavora in un’associazione mista israelo-palestinese.Si ascoltano le testimonianze di alcuni colleghi diassociazioni internazionali che hanno visto bambiniarrestati e sottoposti ad interrogatorio dai militari israeliani. In una settimana si vedono e si sentonoqueste assurdità, sintomo di ignoranza che scoppia inviolenza. Violenza che trova ragione solo in sestessa, negli apparati che la mantengono e nei paesiche la sostengono o perlomeno non la impediscono.Nulla che affondi nel cosiddetto “scontro di civiltà”o in motivi storico-religiosi, a cui non oso far riferimento. Rileggendo questa mail mi accorgo delleripetizioni che indicano le appartenenze, israeliano opalestinese; ciò è dovuto al fatto che, sebbene la situazione sia complessa, non è possibile nascondersi dietro l’idea che le responsabilità siano equamentecondivise, occorre invece fare lo sforzo di discriminare cosa accade da ciascuna delle due parti(che in realtà sono a loro volta fragmentate in moltealtre), nessuna delle due esente da violenze ingiustificabili, ma non per questo incomprensibili o equiparabili.
Un abbraccio a todos da Gerusalemme Davide

mercoledì, gennaio 03, 2007

PENSIERI PER IL NUOVO ANNO..!


DI STEFANO BENNI
"Cara Meteorite,
gli scienziati hanno detto che distruggerai la terra entro il 2017. Io non so se è vero. So che sul nostro pianeta gli scienziati seri non sono quasi mai ascoltati, e poi si scopre che hanno ragione. Si ascoltano solo gli scienziati che dicono che questa economia e questa scienza sono le migliori possibili, e chi non è d’accordo con loro è un catastrofista e un ecoterrorista. In effetti il 2017 è un po’ presto, io contavo che la terra finisse nel 2046, come sostengono gli scienziati del riscaldo globale.
Ora, cara Meteoritona, vorrei farti una richiesta. Io so che lassù nell’universo avvengono grandi trasformazioni e ribaltoni, miliardi di mondi che nascono e muoiono, stelle che scompaiono come i processi a Previti e buchi neri come i bilanci Tim. Perciò forse, in quel frastuono, non vi giunge la voce di grandi protagonisti cosmici come Mastella, Casini, Calderoli o Scaramella. Quindi, se avete deciso di farci fuori come un birillo da bowling fate pure.
Forse il nostro paese se lo merita. Se lo merita il popolo dei no fiscal che piange miseria, e poi si scopre che le vacanze natalizie alle Maldive e ai Tropici sono aumentate del trenta per cento. Se lo merita questa destra che appena ha perso il potere è impazzita di rabbia, neanche sa cos’è la dignità dell’opposizione. Se lo merita questa sinistra molliccia che prende gli schiaffi senza reagire, patteggia e costruisce della finanziarie arroganti che poi deve smontare pezzo per pezzo.
Se lo meritano i cosiddetti indecisi che solo perché gli mettono una tassa in più si pentono di aver votato e dimenticano in un giorno cinque anni di governo di centro-destra corrotto, incapace e succube dei super-ricchi.
Un paese che insulta i partigiani, gli omosessuali, gli immigrati, e si inchina a qualsiasi grande ladrone. Un paese intriso di mafia non solo in una regione, ma in ogni dove, dalla grande economia al piccolo cantiere, dalle spartizioni televisive al campionato di calcio. Un paese che, proprio nel momento che l’ha mandato all’opposizione, dimostra di meritarsi Berlusconi e i suoi ispiratori. Ma anche se non ci credi, cara Meteorite,
in questo paese ci sono tante persone che si prendono delle responsabilità, che aiutano gli altri , che lavorano e che pensano di essere cittadini con diritti e (orrore!) anche con doveri. Tante persone (ahimè non la maggioranza, e forse mai lo saranno) che non pensano che destra o sinistra siano la stessa cosa. E neanche che sia uguale scegliere onesto o ladro, aria o smog, guerra o diplomazia, progresso e sfruttamento. Non chiedo una chance per loro: per scegliere quelli da salvare nascerebbero tremila commissioni e sotto-commissioni, ci sarebbero ribaltoni e alla fine arriveresti tu a risolvere la questione. Io propongo: se noi ci organizziamo e prendiamo un milione di bambini e adolescenti , e li portiamo in Nuova Zelanda, non potresti tamponarci dall’altra parte, in modo che almeno loro sopravvivano e alla razza umanoide sia data una seconda possibilità ? Una piccola chance, dai. Magari non ce la fanno, magari diventano carogne come noi, ma almeno lasciali provare...(..)"