
L'economista americano
Jeremy Rifkin , autore del celeberrimo
Ecocidio, ha scritto un articolo pubblicato su L'Espresso della scorsa settimana. Il contenuto?
"Mentre va diffondendosi la preoccupazione per le centinaia di milioni di automobili, autobus e camion, come pure per gli aerei e i treni che emettono anidride carbonica nell'atmosfera, surriscaldano il pianeta e fanno incombere la minaccia di un radicale cambiamento climatico sulla Terra, viene quasi ignorata una fonte ancor più insidiosa di gas inquinanti" - spiega Rifkin - "forse potrà sorprendervi sapere che la carne che mangiamo è oggi il principale fattore di alterazione globale del clima". I dati citati nell'articolo - tratti da un recente rapporto della
Fao - parlano da soli. Il bestiame genera il 18 per cento dei gas di serra. Più ancora di quelli prodotti dai trasporti. Ma se gli animali da allevamento, in special modo i bovini, producono solo il 9 per cento dell'anidride carbonica derivante dalle attività umane, generano una
percentuale maggiore di gas più nocivi. Come ad esempio il 65 per cento delle emissioni di protossido d'azoto, un gas che contribuisce al riscaldamento terrestre quasi 300 volte di più del biossido di carbonio, provenienti in gran parte dal letame. O il 37 per cento del metano, che ha un effetto 23 volte superiore a quello dell'anidride carbonica come fattore di riscaldamento del globo.
Rifkin conclude con una domanda: "Le implicazioni del rapporto della Fao sono chiare, stabilito che l'allevamento del bestiame è responsabile dell'effetto serra assai più dei trasporti,
perché allora i mass media e i governi non lanciano campagne per ridurre il nostro superconsumo di carne come già si sta cercando di ridurre la nostra tendenza all'uso di automobili che sperperano benzina?"
l'articolo completo
http://www.popolis.it/SezioneEspansa.aspx?EPID=58!12!58!0!47107